La serie consiste in quattro fotografie che ho realizzato durante il lockdown di marzo, trascorso con la mia famiglia in un paese sperduto sulle montagne. Nel silenzio e nella tranquillità opprimente che mi circondava, ho cominciato a sentire in maniera molto intensa il peso della nostalgia. Mi mancava tutto, tutte le banalità quotidiane che nel tempo vengono date per scontate. Ho cercato di esprimere il senso di estraneità e solitudine che ogni tanto mi faceva piombare nello sconforto, attraverso la fotografia (specialmente l'autoritratto). Ed è proprio grazie a lei, che ho tenuto viva la speranza di un cambiamento, di un'evoluzione.<br/>La serie è intitolata "Alla luna" come la famosa poesia di Leopardi, che parla tanto di malinconia, ricordi e solitudine.